Successione · 8 min di lettura
Successione immobile: imposte, franchigie e tempi 2026
Pubblicato il 15 maggio 2026
La successione segue regole precise per imposte, franchigie e tempistiche. Sapere come calcolarle è fondamentale per pianificare il patrimonio e evitare sanzioni.
Aliquote e franchigie
Coniuge, figli, genitori: franchigia 1.000.000 € per beneficiario, aliquota 4% sulla quota eccedente.
Fratelli e sorelle: franchigia 100.000 €, aliquota 6%.
Parenti fino al 4° grado / affini fino al 3°: nessuna franchigia, aliquota 6%.
Estranei (no parentela): nessuna franchigia, aliquota 8%.
Imposte sugli immobili
Su ogni immobile in successione si versano inoltre: imposta ipotecaria 2% del valore + imposta catastale 1%. Se l'erede ha i requisiti prima casa, queste due imposte sono fisse a 200 € ciascuna.
Tempistiche
La dichiarazione di successione va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso. Le imposte si versano contestualmente. Oltre il termine, sanzioni progressive (dal 120% al 240% dell'imposta dovuta).
Esempio: successione padre, casa €350.000
Erede: figlio unico (franchigia 1M, ben sotto soglia).
Imposta successione: 0 € (franchigia non superata).
Imposta ipotecaria 2%: 7.000 € (oppure 200 € se prima casa).
Imposta catastale 1%: 3.500 € (oppure 200 € se prima casa).
Onorario consulenza commercialista/notaio: 800-1.500 €.
Totale: €10.500-12.000 (oppure €1.200-1.900 con requisiti prima casa).
Serve il notaio?
Per la sola dichiarazione di successione no, è una pratica amministrativa che può essere preparata da un commercialista o CAF. Il notaio è necessario però se gli eredi vogliono dividere consensualmente i beni (atto di divisione) o se devono fare donazioni a integrazione (es. fratello che riceve casa, sorella che riceve liquidità compensativa).
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